Mauro Faina's blog

School Adventures

Il soldato dimenticato XVIII

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Eravamo perseguitati dalla cattiva sorte. Eravamo bloccati su un vagone aperto; la pioggia si era trasfomata in neve; il freddo insopportabile era intensificato dal movimento del treno. Dopo le dovute considerazioni ci rifugiammo sotto l’incerata che ricopriva il grande motore di un dornier 17. Questa manovra ci difese dal freddo, e stringendoci l’un l’altro, cercammo di raggiungere una parvenza di calore. Stavamo là già da un’ora buona, urlando con riso sul nulla. Il treno intanto stava rotolando via e noi non avevamo la più’ pallida idea di quello che stava accadendo fuori.

Di tanto in tanto potevamo udire treni che andavano in altra direzione. All’improvviso , Lensen penso’ di aver sentito una voce gridare oltre il rumore delle ruote. Attentamente si affaccio’ fuori dal nostro riparo. E’ Laus, disse con calma, girandosi verso di noi e tirando giu’ il telone di nuovo.

Dieci secondi più tardi, il telone fu sollevato di nuovo a rivelare il sergente, fumante di rabbia alla vista delle nostre 3 facce felici. Laus, che indossava elmetto e guanti, sembrava molto arrabbiato. La sua faccia e il cappotto erano impolverati dalla neve, come il resto del treno, il cui lungo profilo sobbalzava e dondolava dietro di lui. L’aria risuonò di un acuto “Achtung” ma il movimento spasmodico del treno prevenì che l’ordine fosse eseguito con la consueta rigida precisione. La scena che seguì è degna di una caricatura. Posso ancora vedere il grande orsacchiotto Hals, che dondolava da destra a sinistra come se cercasse di mantenere una postura rigida. In quanto a me, il mio lungo cappotto si era incastrato in una delle numerose sezioni del motore dell’aereoplano, tale fatto mi impedì di raddrizzarmi. Laus non era meglio di noi nel mantenere un atteggiamento dignitoso. Finalmente, esasperato, si chinò con un ginocchio sul pavimento. Seguimmo il suo esempio, e da una certa distanza potevamo essere considerati una quartetto di cospiratori che sussurravano segreti. Infatti, io e i miei compagni stavamo subendo una magistrale ramanzina.

Written by dago64

January 15, 2011 at 7:20 pm

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