Mauro Faina's blog

School Adventures

Archive for April 2008

When April with its happy trips….

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Bene, il mese delle gite si è chiuso con una simpatica escursione a caserta con due classi veramente simpatiche che comunque hanno finito per fare la gitarella delle scuole elementari!!! Parlo del IIIbcl e del IIIasc, classe che ho avuto per due anni scarsi, ma a cui sono ancora affezionato. Vero, MariaGrazia e Serena (offro cappucino e cornetto quanto prima per farmi perdonare!!!), non ho fatto subito il commento non perchè non mi fossi divertito, tutt’altro, ma volevo prima metabolizzare. Devo dire che è un peccato che vi siate persi una gita più lunga, vedete di recuperare next year!!! Bella giornata, avete avuto un comportamento veramente degno e devo dire che ci siamo fatti veramente tante risate. Spero che la foto basti a ricordare le piacevoli ore. Il mese di aprile significa comunque oltre alle gite, la fine del periodo “franco” e l’inizio dell’ultima discesa verso la fine della scuola. Non sarà un mese facile per molti. Leggo sulle facce stanchezza e preoccupazioni, ma non è questo certamente il momento di mollare. Speriamo che questi giorni abbastanza leggeri siano serviti a ricaricare le batterie. Giornata strana quella di oggi a scuola. Ho avuto una lunga discussione (spero costruttiva) con gli allievi del IIa ped, direi che confermano quello che pensavo. Mi aspetto tanto da loro, ma forse è pretendere troppo. Non mi arrendo, però…..Lo so benissimo, Marysa, che quello non è il bar centrale di Terracina (nemmeno di Latina Scalo anyway), ma non avevo foto dell’ultima ora (non è che sia così bello, fra l’altro!!!!). Mai, non mi sento un reietto. Vogliamo paragonare latina scalo a la fiora? Ma suvvia……sapete , oggi raccontavo a una mia cara ex alunna (5g Martina) che forse la gita a Praga è stata fra le tante, la migliore sotto molti aspetti, e devo confessare che il ricordo già si sta sbiadendo…fino alla prossima gita. E’ un peccato…….By the way, sono almeno dieci giorni che non ho lezione da voi, per un motivo o l’altro…sapete che mi cominciate a mancare? Un saluto anche alla Francesca, che mi pare impegnata con il Certamen, naturalemente in bocca al lupo. Un buon primo maggio a te e a tutta la classe….non facevo il fighetto al bar centrale (a 43 anni non me lo posso più permettere!!!) ero là con mia moglie e una coppia di amici, non sapevo fosse zona vostra!!!! Ma praticamente fate la muffa da quelle parti….che tristezza!!! Ora capisco!!!! Un bentornato anche al Vacl, Valentina, che a quanto pare ha tenuto la distanza di sicurezza, ma no????? Una storia abbastanza seria la tua, mi pare senza futuro, soprattutto per colpa dell’altro…..posso dirti una cosa? Non è per te…hai bisogno di una persona un pochino più di polso…..poi può essere soltanto un’impressione!!! Ma come è andata poi questa gita….cosa puoi raccontarci di divertente??? Have a good May 1 and see you on Friday. Mauro

Written by dago64

April 30, 2008 at 9:00 pm

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Un giovedì al Bar Centrale….

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prima di procedere al commento di tutta una settimana, parto dal venerdì del 25 aprile, quando, dopo aver fatto alcune compere, sono capitato nel “covo” di molti studenti liceali, il cosiddetto bar centrale. Praticamente c’era mezzo liceo nei dintorni. E’ strano per me vederli fuori dalle 4 mura del liceo, in quanto non li conosco affatto nel mondo reale (eccetto alcuni) e quindi c’è una sorta d’imbarazzo della serie cosa diciamo adesso? (soprattutto quando ci sono persone che non appartengono al nostro ambiente…..va beh….spero di aver salutato tutti…..
Non posso soddisfare le tue richieste, cara la mia Valentina, in quanto già ho ceduto un’altra ora alla prof…..I’m sorry!!! Nessun sguardo complice, sai, mi raccontate tante cose, ma non vado a riferire a destra e manca e vi prendo in giro solo quando posso e poi questa pare sia una storia che va avanti da tanto tempo…posso dire soltanto una cosa: come è andata in gita??? Bocciare Stefano? Prima di tutto non dipende da me, caro il mio Matteo redivivo, già ho detto in quella classe che non sarò io a creare ostacoli, ma per il bene degli esami, qualcuno potrebbe non essere ammesso, visti i voti del pagellino. Non è una novità…..e poi è un vero peccato perchè Stefano ha la testa per farcela…forse non il carattere…segno d’immaturità evidente. Non voglio poi fare discorsi politici…stiamo alla finestra e vediamo. Contento solo di non avere Prodi e compagni al governo, ma da qui a dire che andrà tutto bene….
Giulia, non devi scusarti, la mia nota di delusione nei confronti del pedagogico rimane, ma è una mia sconfitta. In questi due anni ho imparato a conoscervi, a cercare d’aiutarvi là ove possibile e anche a volervi bene, e quando ho di fronte certi atteggiamenti o certe risposte, la ritengo una mia mancanza. Lasciamo stare l’inglese, dove il livello è alquanto basso (e devo dire che in questo caso la mancanza di una certa fluidità è forse colpa del metodo che sto rimodulando dalle basi. Dobbiamo cambiare noi professori di lingua nell’approccio…ho l’impressione che l’intero sistema sia sbagliato. E a questo riguardo sto preparando un programma per l’anno prossimo che rivoluzionerà in qualche modo il mio sistema didattico…insomma bisogna cambiare e cercherò di farlo capire anche ad altri teachers in quanto la situazione è abbastanza comune. A parte questo, sapete, sono un vecchio idealista con certi valori che vorrei trasmettere a chi ho davanti. Termini come lealtà, onestà e responsabilità forse sono un pochino difficili per ragazzi di 15 o 16 anni da capire, ma il modello che cerco di trasmettere è quello. Insisterò sempre su questi temi…..la scuola, oltre all’apprendimento della materia, deve essere scuola di vita e trasmettere quei valori positivi che molti hanno perso. Puro idealismo? Si, forse, ma continuo a crederci….E chiaramente un saluto va anche alla cara Serena, certo che ti saluto Stefano e Luana, relax durante questi giorni, assoluto, qualche passeggiata con la mogliettina e tempo ai miei amati wargames!!!A c’è anche Agostina a postare dopo tanto tempo…si, diciamo che per il sottoscritto le gite sono sempre uguali, insomma sono sempre io, ma vuoi mettere il divertimento? Diciamo che divento una via di mezzo fra prof e alunno. Voglia di divertirsi e allo stesso tempo responsabilità del gruppo…..certo, sono un medio man e quindi mi riduco all’ultimo momento…un classico, ma sappi che deeds are male, words are female….a voi la traduzione!!! La maturità la farò dopo 5 anni con le due quinte del classico…speriamo bene….Gianmarco ammalato? Si è ripreso? Salutamelo per favore. Farcela da soli…..si, è un must che penso prima si capisce, meglio si campa….purtroppo molti di voi si perdono e si rifugiano dalla famiglia…..ultima ancora di salvezza, ma prima o poi bisogna cominciare…il dramma che mi assiste..non capisco, ma posso ascoltarti…nessun problema. E chiudo commentando l’ultimo post di Nemo, ossia Claudio, non devi chiedere scusa, forse mi aspetto troppo da te e da tutti gli altri. Ma non ti far prendere dalla sconforto e dall’insicurezza. Stai crescendo, stai cambiando e magari quello che ti circonda non è come tu vorresti. Cerca però di essere un pochino più positivo e se hai bisogno di chiedermi qualche cosa o un consiglio, a disposizione. E non crearti più problemi di quelli che già la vita ci presenta……Buona domenica a tutti. Mauro

Written by dago64

April 27, 2008 at 4:46 pm

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Inseguire fantasmi…

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riprendo l’osservazione di Giulio e concordo pienamente con quanto dice. Come dicevo il ricordo può confortare o addolorare, ma rimane pur sempre un ricordo. Qualche volta è bello ricordare, ma bisogna vivere pienamente nel presente (abbastanza scontato, ma non vero per tutti). Pentirsi delle proprie azioni? Si, chiaro, nessuno è infallibile, ma ricordare l’errore commesso in precedenza, può aiutraci a superare un ostacolo futuro…è tutto qua il significato della storia…comprendere il passato per meglio meneggiare il presente….peccato che molti politici e affini se ne dimentichino e risultino una completa massa d’ignoranti incapace di affrontare situazioni anche semplici…..sarà populismo, ma c’è del vero. Dare la colpa ai totalitarismi su questa mancanza del ricordo storico? Può essere una causa, ma in Italia abbiamo poco di cui essere fieri…..non è un problema di totalitarismo, è un aspetto tipico di una popolazione e sicuramente la nostra non lo possiede……ecco ci riscattiamo con i grandi artisti….popolo di poeti, navigatori, artisti in generale……dobbiamo esserne fieri? Si, ma l’orgoglio di una nazione è un’altra cosa!!!! I compiti per domani? Sono abbastanza sull’acido…vediamo chi li ha fatti…..prevedo 4 a pioggia!!!

Written by dago64

April 21, 2008 at 8:35 pm

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A cold rainy monday morning…..

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beh, la giornata di oggi, dopo il relax del fine settimana non poteva cominciare peggio. Non avevo voglia di vedere le mie seconde del pedagogico e così è stato. Purtroppo (e me ne dispiace) siamo arrivati a un punto in cui devo per forza di cose cercare di tirare le somme riguardo a quello che ho saputo costruire, insegnare e se aspettavo delle conferme, queste non ci sono state, o meglio, in negativo. Sia ben inteso, ormai nutro un certo affetto per questi due seconde e mai farò loro del male (in senso didattico s’intende), ma purtroppo ho di fronte a me esempi di un fallimento a tutti i livelli. Non conoscono un’acca d’inglese (se si eccettua qualche perla), spesso maleducate e fuori luogo. Insomma, cosa ho fatto per due anni? Non lo so e dato che sono abbastanza pragmatico, quando non arrivano i risultati, è il momento di mettersi in discussione. Metodo sbagliato? Forse, ma poi al di là del lato didattico, noto anche che il tentativo di trasmettere certi valori è stato vano. Un briciolo di serietà, di lealtà era chiedere tanto? Forse si e stupido io a pretenderlo. Beh, lo sfogo era d’obbligo e dato che sono un pochino masochista, certamente non preparerò piani vendicativi nei loro confronti, cercherò di aiutarli/e tutti proprio per l’affetto che mi lega, ma non so, se mai ne avessi l’occasione, le rivorrei come classi. Chiudo la parentesi e spero di non aver annoiato troppo voi navigators.
Anyway se la prima ora mi aveva veramente amareggiato, o meglio, tiravo le somme di determinate cose, piano piano il sorriso è tornato. Già con il 2° ped B, che a differenza dell’altra classe, è almeno più genuino e sincero. Certo, l’inglese anche qui non è di casa….ma….rimango al ma…….Diverso è sicuramente il rapporto che ho costruito in questi ultimi mesi con molte classi del classico….non faccio mai differenze, ma c’è sicuramente un rapporto di fiducia. Non so se dipenda dall’età, dalle aspettative di vita o quant’altro, ma sicuramente è tutta un’altra storia. Ho due quarte superlative, sotto molti punti di vista, certo con qualche eccezione, ma è veramente piacevole fare lezione e discorrere con loro. Il IV cl A, poi, è ormai un gruppo di amici, deleterio per la didattica, ma dal lato umano auspicabile. Oggi non mi hanno fatto combinare nulla a lezione, ma sicuramente le/i apprezzo molto. Beh, parlerò prossimamente delle altre classi……Torno più tardi con gli altri post…….

Written by dago64

April 21, 2008 at 2:15 pm

Memories…

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Remember, remember….certo comincio con queste parole il blog odierno, non so chi lo leggerà, ma a differenza degli ultimi è una riflessione su me stesso, il mio rapporto con la scuola e un’analisi ulteriore per comprendermi meglio (qualcuno dirà, se non ci sei riuscito in 43 anni…..). Oggi pomeriggio, per lavoro, ero ad Aprilia e percorrevo la strada che porta al liceo scientifico e classico meucci, dove ho insegnato per un anno circa 8 anni fa!!! Accidenti mi sembra ieri. Era la mia seconda esperienza di scuola (dopo il magistrale) e francamente i primi giorni non fu facile. Imparai subito, però, sia a stare in classe (della serie, conquista i tuoi allievi per farti ascoltare) che le faccende burocratiche del sistema scuola. Ecco quell’anno per me era un divertimento, mai avrei pensato di diventare parzialmente un teacher a tutti gli effetti. 8 anni, tante gite (quell’anno andai a Barcellona…un successone!!!), mentre il magistrale andò a Praga, ma mi lasciò a piedi in quanto persi la cattedra alla fine di dicembre. Pensavo oggi che bel ricordo, bei tempi, ma alla fine dopo 8 anni sono qui già a coltivare l’ultimo ricordo della gita di settimana scorsa. Ecco, ricordarsi di momenti felici, aiuta sicuramente a fare un sorriso, a essere contenti di noi stessi e in un certo senso a ricercare la felicità per avere sempre più ricordi positivi. Pursuit of happiness, come è scritto nella dichiarazione d’indipendenza americana. Questo bisogna fare e perseguire. Proviamoci almeno in qualsiasi cosa facciamo. Chiaramente non bisogna dimenticare che alla stessa maniera i ricordi tristi riescono a fortificarci allo stesso modo. La storia americana è ricca di questi remember (celebri remember Alamo for exampe and now remember the twin towers), e purtroppo la nostra storia non è abbastanza sottolineata per avere questo culto del ricordo, del fatto importante che ha segnato la nostra vita. Un cosiddetto turning point che può essere personale o collettivo. Ecco, qualche volta è utile ricordare, imprimere nella nostra memoria episodi rlevanti, ma non bisogna commettere poi l’errore più ricorrente: non bisogna vivere di ricordi. Ieri eravamo così, il presente ci vede in altra maniera e chissà il futuro. Vivere un ricordo per affrontare meglio il presente e l’immediato futuro. Ci sentiremo sicuramente meglio e pronti a rinnovare quel ricordo. Ecco, oggi, passando davanti quel vecchio liceo, come mi sono sentito. Ricordavo con affetto quei giorni, ma ero felice per come stavo vivendo il mio presente. Il futuro? E’ ancora tutto da scrivere….pensiamo a breve termine. Pago una colazione a chi mi sa dare il titolo o meglio a chi mi sa descrivere luogo e periodo della foto di apertura. Claudia, ma non riesci a trascorrere 15 giorni lontano da Frank? Secondo me abbiamo delle insicurezze latenti…..vediamo di eliminarle……il geko ancora campa eh? Certo, Eleonora, sono inguaribile in questo, tendo sempre a difendere e ad apprezzare il gruppo che ho di fronte. Spesso sbaglio per cercare di accontentare tutti. Come dicevo, rivedo tutta la gita e posso annoverarla fra i bei ricordi. E’ entrati in classifica, e ci rimarrà!!! Come a quanto pare è successo a voi. Ehi, Domani si ricomincia, lavoro per me e a quanto pare anche per voi……..Comincia il rush finale fino a giugno…..Mauro

Written by dago64

April 15, 2008 at 7:32 pm

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Ex alunne

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Dedichiamo questo post ad altre care alunne del passato Vbcl, che prima di tutto ringrazio per la loro chiamiamola fedeltà. Federica ogni tanto torna a farsi sentire e lieto di avere belle notizie sulla sua avventura universitaria. Certo, a un certo punto la vita assume un carattere frenetico e non ci si ferma più. Purtroppo è lo scotto da pagare per cercare di avere una situazione stabile e soddisfacente. Sempre il mio in bocca al lupo. Ed è ritornata anche la Claudia, alla prese con un simpatico geko (che non fa male a mosca, anzi è considerato animale sacro in Thailandia e pure intelligente). Meno male che il corso di preparazione procede bene, si nota sempre dalle tue parole un senso d’incertezza. Coraggio…..Non manca nemmeno Serena, dolce mia cara ex allieva, sempre presente e secondo me ancora con il cordone legato al liceo. Vedrai si spezzerà a breve. La vostra gita? Niente di paragonabile……e vedrete l’anno prossimo. Manca il pezzo grosso (certo che devo fare un bagno d’umiltà). Finisco in allegria e con una sana ironia. Have a good Sunday, dear navigators. Mauro

Written by dago64

April 12, 2008 at 5:31 pm

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Dobra Voda Day V – l’epilogo

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Il quinto e ultimo giorno della gita si apre con un gruppetto di eroici che decidono di alzarsi all’alba per godersi l’alba sul ponte carlo. Un epilogo da non sottostimare in quanto passeggiare per Praga di primo mattino, consente di gustare il fascino di questo angolo dell’est europeo. Nessun turista, silenzio ovunque, insomma direi un momento magico. Arriviamo in 8 sul ponte e scattando foto facendo quattro chiacchiere, cerchiamo di goderci questi ultimi momenti praghesi. Torniamo all’assenzio per le 8, facciamo colazione (da clandestini) e via a preparare le valigie per la partenza. Musi lunghi dappertutto, qualche ritardatario che intende fare le compere alla 10 (quando la partenza è alle 11), e caos per la restituzione delle tessere delle camere. Indovinate un pochino chi si tiene quella per ricordo dimenticandola in tasca….., ma certo il mitico Andrea Di Lello, ormai altro simbolo di questa stupenda esperienza. Carichiamo in ordine, stanchi e afflitti per la fine della festa. Ma appena saliti sull’autobus, la sorpresa. ………………………………………………………………………………..censurato……………………………………………
Bene, mestamente l’autobus si dirige verso l’aereoporto. Fra tante cose, mi ricordo che non ho ancora fatto lo straccio di un regalo. Dovrò assolutamente recuperare all’aereoporto. Non posso presnetarmi a mani vuote. La mia dolce mogliettina non me lo perdonerebbe e potrei fare la fine del marito ripudiato. Ricordate come ero partito? Lei celava la delusione, ma sapevo che 5 giorni senza di me non le sarebbero piaciuti. Fra l’altro per due giorni interi non le telefono. Un atto involontario, ma prevedo tempesta. Accidenti, non dovrò sbagliare nulla al mio ritorno. Dopo le operazioni d’imbarco, ci si muove per gli ultimi acquisti. Riesco a trovare un bel bracelet di Swarowski che sono sicuro farà contento Simona. Finalmente sono più tranquillo. Ormai ci siamo. Imbarco al gate C3 e via. Meno di due ore per giungere a Fiumicino. L’autista è già sul posto. Carichiamo di nuovo le valigione e via a Terracina. Lasciamo Beatrice vicino casa prima di arrivare al liceo. Appuntamento per tutti davanti al piazzale della Coop. Tutti i genitori sono presenti, felici di rivedere i loro eredi (Dalila ha la febbre, ma è l’unico caduto), ansiosi per vedere come li ho riportati. Nessuno lo nota, ma una lacrima mi scende quando rivedo Simona. Trattengo subito, penso dovuta alla gioia della gita e alla felicità di rivederla. Che strano. Non riesco ancora a spiegarlo. E’ finita. Salgo in macchina, destinazione Latina. Non parlerò più di questa gita. Sarebbe inutile e retorico. Sarà per sempre un bel ricordo trascorso con una classe che non conosco fino in fondo, ma con cui ho trascorso 5 giorni fantastici. Avrei voluto salutarli uno a uno all’arrivo. Non è stato possibile. Li abbraccio in questa occasione, in maniera virtuale, ma sentita. Ci vediamo a scuola. Mauro

Written by dago64

April 12, 2008 at 4:49 pm

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