Mauro Faina's blog

School Adventures

Archive for March 2007

Malelingue…

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Ma le malelingue sono sempre esistite e sempre esisteranno…Sapete a quanti alunni/e e professori sto antipatico? Un’infinità, ma veramente certe cose non mi sfiorano. Ne prendo atto, e se in ogni caso un’alunna/o parla male di me…nessun problema. Non userò mai la mia posizione per danneggiarlo. Fa parte del gioco, e sarà sempre così. Oggi chiedevo, ah c’è qualcuna che parla male di me? Già sapevo chi fosse o chi fossero. Ma in ogni caso sono sempre mie alunne e per questo non le posso condannare. Sembrerà paradossale, ma non serbo rancore. Negli adulti compiango certi atteggiamenti, nei ragazzi possono essere normali e vanno capiti. Non si può riuscire a fare una buona impressione su tutti. Se però va bene con la maggior parte, di certo non muterò atteggiamento.

Written by dago64

March 28, 2007 at 9:30 pm

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Non c’è bisogno di dire grazie…

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Sapete, è bello sentire gli alunni vicini, ma quando dò un voto, a questo dò una valenza relativa. Non ho mai dato molta importanza alla misurazione di quanto fa uno studente. Dico sempre che un voto non può racchiudere la complessa valutazione che bisogna fare di un allievo. E’ difficile valutare e spesso si possono prendere delle solenni cantonate. Ma quando imparo a conoscervi, poi leggo nei vostri occhi e tiro le conclusioni. Ma fin’ora sono contento di una cosa (e ne vado fiero). Le due classi del pedagogico all’inizio mi lasciavano molto perplesso , mi chiedevo : ma come farò? Livelli bassissimi, chissà se riuscirò ad avere dei risultati. Anche dal punto di vista come stare a scuola era dura (soprattutto con il primo B), ma oggi, mentre vi sentivo parlare, ho appreso che siete diventati allievi/e responsabili, che tengono a determinate cose e che hanno capito cosa vuole dire stare a scuola. Non siete tutti campioni, ma determinati discorsi li avete compresi. Chiaramente il processo di maturazione procede e sono contento di essere riuscito a instaurare un bel rapporto in un panorama didattico che non è niente affatto scadente. Speriamo di avere una fine d’anno con il botto!!!

Written by dago64

March 28, 2007 at 9:21 pm

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Dago, Diabolik e Dylan Dog

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Leggevo diabolik quando avevo forse 12 13 anni. Non mi ha mai esaltato particolarmente. Ero innamorato di quella bonazza di Eva Kant (sapete il mio debole per le bionde), ma le avventure erano spesso scontate. Certo è un fumetto che ha fatto la storia, ma allora preferisco Alan Ford (difficile per voi sapere chi è)….Da quel che noto, Giulia legge Diabolik…….per parlarne più a fondo, dovrò tornare a leggerlo!!

Written by dago64

March 28, 2007 at 9:19 pm

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Uno spasso!!!

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Rispondendo a Giulia, posso dire che il CC è stato uno spasso. Spesso rido da solo (le altre fanno le serie, sono un pochino imbalsamate) e pensando a tutti voi, mi diverto veramente alla grande. La scuola è una cosa seria, importante, ma la valutazione, la didattica e tutto quanto sta dietro il nome scuola, va affrontato con serenità e correttezza. Quando si agisce per il bene dello studente, non si può non avere un tale stato d’animo. Avere delle tensioni interne, significa trasmetterle al discente e si inficia tutto il processo dell’apprendimento. Chiaramente anche gli studenti dovrebbero avere un tale approccio, ma purtroppo spesso non è così….il primo pedagogico A, per esempio, mi pare che non sia percorso da particolari tensioni e se sorgessero, bisogna fin dall’inizio stroncarle. Ecco perchè non sopporto i paragoni o le rivendicazioni. Sono elementi che concorrono a creare quel clima di tensione che può solo far male all’elemento classe. Chiaro, all’interno del gruppo non si può essere amici allo stesso modo, ma si può convivere e ricordatevi che la classe è composta anche dai professori. Quindi solo con la corretta amalgama di questi elementi si può arrivare a soddisfacenti risultati..ora taglio, altrimenti divento pesante!!!

Written by dago64

March 28, 2007 at 9:11 pm

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The Challenge

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La sfida di venerdì si avvicina. Il premio in palio: una pizza. Ho molti dubbi riguardo alla squadra e ai moduli che useremo. Nutro grande fiducia nell’arbitro (mio amico) che spero ci dia una mano. Dall’altra parte vedo un nutrito gruppo di piccole guerriere…toccherà pure impegnarsi….

Written by dago64

March 28, 2007 at 9:10 pm

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Rispondo a Paoletta…

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prima di tutto esordisco con : ma che fine ha fatto il blog di Annalisa? Ho cliccato, ma nulla di fatto…l’hanno censurato?

Al di là che mi ricordo di quasi tutte le manifestazioni degli allievi a scuola (un grande psicologo direi…scusate la modestia!!!), certo, direi anche di mille colori. Ma che problema c’è. Arrossire è sinonimo di una certa sensibilità, un certo rispetto di alcune regole, che non può essere considerato un fattore negativo. In ogni caso, si, ma spesso diventi rossa!!! Direi che quando sono da solo, in effetti divento proprio sad….., sono invece gli altri che mi danno la carica. Insomma se sono in compagnia divento leader, quando sono da solo, cado in depressione!!! In ogni caso, a 42 anni (purtroppo), la tristezza può essere un sentimento più diffuso rispetto a una ragazza/o di 14 anche se naturalmente si ha la forza necessaria di metterla da parte. In ogni caso la fragilità psicologica è sempre più diffusa, sia fra di voi, ma anche fra gli adulti. La mancanza di controllo è all’ordine del giorno. Può in ogni caso risultare un discorso difficile per un adoloscente, che deve ancora formare completamente il carattere (che fra l’altro si forma per lungo tempo ed è un soggetto sempre in divenire). Non sono tragico, ma realista. Non esiste la sfortuna nella vita: spesso siamo noi la causa dei nostri mali e quando si sbaglia, bisogna trovare la forza di correggersi e andare avanti.

Written by dago64

March 28, 2007 at 9:01 pm

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Dylan Dog o Dago? Per Matteo

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Accidenti Matteo, gelo profondo, conosci la ragione? Ma quali numeri hai di Dago? Forse non sai che fino a qualche anno fa, avevo l’intera collezione di DD, Nathan Never (un altro grande a cui mi ispiro), e altri della Bonelli. Dago e Martin Hel erano gli altri punti forti della collezione. Dago è dal primo numero che si dimostra così, un grande. Un eroe dei fumetti alla vecchia maniera con però un’animo complesso. DD è l’eroe moderno, un pochino Peter Parker e un pochino supereroe…ammirabile, ma le ultime storie mi avevano lasciato perplesso e l’ho mollato come Nathan Never, dove il tratto era diventanto veramente brutto. Vogliamo parlare di fumetti?

Written by dago64

March 27, 2007 at 9:25 pm

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